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Esiste un periodo nella vita, durante il quale ci si sente invincibili; un campo di battaglia spirituale dove ad ogni ferita “letale” ci si rialza come se niente fosse accaduto, come fossimo Immortali. Con questo titolo, il maestro di Pozzuoli, ormai alla sua terza fatica autoriale per il mercato fumettistico, imbastisce nelle 116 pagine fittissime che compongono il volume, un percorso in cinque capitoli che provoca una scossa nell’angolo più intimo del nostro vissuto passato. In barba ad ogni convenzione o limite sociale, l’adolescenza è un trip continuativo dovuto ad una dipendenza dal mondo circostante. Abbandonati i giocattoli sul tappeto, si accumulano migliaia di esperienze che, attraverso una cernita legata ad imprevedibili eventi, portano alla formazione dell’individuo adulto.  Leggendo (dentro) ogni tavola creata da Simone Prisco, non si può non sentirsi parte dei ”ragazzi del muretto” di  Via Napoli. Un quartetto di diavolacci composto da  Carlo, Mirko, Virgilio e Diego, uniti da affetto fraterno e da promesse “infrangibili” (sia nei momenti più spensierati che nelle azioni più malsane). Ma se c’è qualcosa che può distruggere la perfezione del mondo ovattato adolescenziale, è la presa di coscienza della scadenza imminente di tutto quello che stiamo vivendo in quel preciso istante. Come se la filosofia del Carpe Diem fosse uno yogurt rimasto troppo a lungo in frigo. Senza darci il tempo di assestarci dalle rapide presentazioni, l’autore ci manda in flash forward. Ma come? e il liceo? e le prime ragazze? il primo tiro di sigaretta? tutte cose già viste e vissute grossomodo da tutti. Piuttosto, ci sentiamo con la coscienza pulita? Una chiamata ai nostri amici l’abbiamo mai fatta? Siamo sicuri che non avessero bisogno del nostro aiuto? Con un velo di cinismo, Simone ci accompagna in un mea culpa dolorosissimo che si sviscera nella colorazione ricercata e maestosa. Tavola dopo tavola, ritrovando ognuno dei quattro amici, percorreremo i loro problemi lavorativi, i loro demoni e, con commozione, i vizi deleteri che hanno posto fine, per quanti si sono smarriti, ad un latente ed insopportabile male di vivere. Tuttavia, questo gigante partenopeo dell’illustrazione, ci regala un finale di redenzione e soprattutto di perdono che, con avidità, si ricerca sin dalle primissime pagine. Immortali si conferma come l’opera (dal taglio velatamente autobiografico) più matura di Simone Prisco, che si candida anche per quest’anno tra i must have della Douglas Edizioni durante l’edizione del Napoli Comicon 2017

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